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Corigliano Rossano: 18 Giorni e non posso piangere mio padre per mancata sepoltura.

  • ilpittuloblog
  • 1 mag 2021
  • Tempo di lettura: 1 min

Altro campo santo, stesse lacrime, questa volta parliamo di Corigliano Rossano dove una nostra lettrice, Rossella Sisca, chiede al Pittulo che sia raccontata la sua storia.


Mio padre è venuto a mancare per un tumore al pancreas, abbiamo dovuto dirgli addio senza neanche poterlo abbracciare per l'ultima volta, per via dei protocolli anti-covid.

Era un uomo di legge di 61 anni, un Carabiniere dedito al servizio che prestava.


Sono passati 18 giorni dalla sua morte, ma ciò che fa più male è che dopo una vita intera dedita al rispetto della legge e della giustizia, mio padre ancora non abbia ricevuto neanche una degna sepoltura.


Io e la mia famiglia veniamo mortificati al telefono dagli uffici preposti, nel tentativo di risolvere l'incresciosa situazione, siamo "rinviati"da un giorno all'altro, senza essere rassicurati o avere alcuna certezza.


Per mio padre e anche per altri defunti (c'è chi attende una degna sepoltura anche da un mese e più) non si trova ancora pace. I corpi momentaneamente rimangono custoditi nella chiesetta del cimitero.


E' un diritto della famiglia, soprattutto di tutte quelle famiglie che pagano le tasse, quello di poter piangere i propri cari per cercare, in quel luogo di sepoltura, un minimo di conforto.


Una storia del PittuloBlog

di Eugenio Forciniti.


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